90° minuto - Chevanton lecce
CALCIO – La bella storia di Ernesto Chevanton, tornato a giocare a Lecce per 900 euro in Lega Pro.

LECCE – Inizia tutto quando il giovanissimo calciatore uruguayano, a soli 21 anni approda al Lecce dove fa innamorare i tifosi pugliesi mettendo a segno 45 reti in tre stagioni. Nel 2004 il club salentino lo cede al Monaco dove realizza 20 gol in campionato e 2 in Champios League. Nel 2006 con il Siviglia vince una Coppa Uefa, una Supercoppa Europea e una Coppa del Re, lottando contro numerosi infortuni.

Dopo due brevi parentesi all’Atalanta e al Colon, decide di tornare al Lecce, ma la squadra non è più quella di Zeman che metteva paura anche alle grandi. E’ stata coinvolta nel Calcioscommesse e dovrà ripartire dalla Lega Pro. Chevanton firmerà un contratto a tempo indeterminato a 900 euro al mese, promettendo di riportare il suo Lecce in Serie A. 

Tutti sappiamo come è andato a finire lo scontro nella finale Playoff tra i salentini e il Carpi, ma pochissimi sanno il retroscena che vi stiamo per raccontare. Durante l’andata della Finale, Ernesto rimedia una lussazione alla spalla e rischia di dover saltare il ritorno. L’uruguayano non vuole sentire ragioni e si fa convocare, sedendo regolarmente in panchina. Sull’ 1-1 chiede, anzi ordina, al tecnico di farlo entrare e gioca 15 minuti con una spalla bloccata, lottando su ogni pallone e facendosi anche ammonire. Il suo Lecce rimane in Lega Pro ma Ernesto Chevanton ha dato a tutti una incredibile dimostrazione di “vero” attaccamento alla maglia, di sacrificio e di dedizione, tutti sentimenti che trovano sempre meno spazio nel mondo dello sport.