Elia Giachino, QB alla prima stagione con la maglia della Legio XIII Roma

da | 14 Giugno 2019

ROMA – Abbiamo incontrato Elia Giachino, il QB della Legio XIII, uno dei Capitani della stagione appena conclusa.
Ciao Elia presentati, e raccontaci da Torino a Ostia come ti sei trovato?
Ciao! Sono Elia “MiniQB” Giachino classe 89. Piemontese doc catapultato a Roma per questioni lavorative. Ogni tipo di trasferimento non è mai facile, ci sono alti e bassi ma comunque mi sto trovando bene! Spero possa esserci un brillante futuro romano per me!

– Perché hai scelto la Legio e com´è stato l´impatto con l´ambiente giallorosso?
Ho scelto la Legio perchè mi piaceva il progetto messo su dai Bozzarini. L’idea di poter dare una mano a riscattare la squadra mi incuriosiva. Avevano bisogno di un QB e quindi eccomi qui a vestire la maglia #1 giallorossa.

– Un ruolo importante il tuo, ti ispiri a qualche QB in particolare ?
Seguo molto NFL e college football ma devo dire che non ho un giocatore preferito. Bisognerebbe far un mix e prendere di ognuno qualcosa! Peró ho visto fare cose a Johnny Manziel al college che nessuno ha fatto mai…secondo me ha quel qualcosa in più, peccato che gli manchi la mentalità del professionista. Sul campo peró era veramente un fenomeno.

– Un pregio di questo gruppo?
La cosa fondamentale nel football (soprattutto in quello made in Italy dove molte volte tecnicamente si hanno grandi limiti) è quello di essere coesi, un gruppo vero dove ognuno gioca per il compagno. Non ci sono statistiche e all star game. Solo la vittoria è l’obiettivo finale. Stiamo piano piano cercando di crearlo anche se non è sempre cosi facile.

– Un difetto ?
La mancanza di umiltà molte volte porta proprio a dividere le persone invece che rafforzarne i rapporti. Su questo sicuramente dobbiamo lavorare, oltre che tecnicamente e mentalmente, per poter gestire al meglio le situazioni calde delle partite, dove abbiamo avuto parecchie difficoltà.

– Cosa pensi del sistema offensivo di Coach Valerio Bozzarini
Coach Valerio Bozzarini ha inserito un bel sistema in cui, per quanto riguarda l’attacco, riusciamo si e no a giocare ogni formazione e alternare stili di gioco completamente diversi. Siam stati un attacco abbastanza bilanciato tra corse e lanci che non è male come cosa.

– Playoffs sfiorati cosa è mancato?
I playoff erano li ad un soffio ma ce li siamo fatti sfuggire…forse è stato meglio cosi. Siamo migliorati tanto ma abbiamo tanto su cui lavorare e si sa che le sconfitte, soprattutto quelle amare, ti insegnano molto di più che le vittorie.

– Quali sono i tuoi obiettivi per la prossima stagione?
Torneremo il prossimo anno più carichi che mai, più rodati e sicuramente più affamati. Di obiettivo ce ne è sempre uno solo ed è quello che dovrebbero aver tutti. Vincere il campionato.

Nel secondo tempo il ritorno dei toscani è però veemente, mentre l’Unione Rugby Capitolina tende spesso a giocare sul lato forte della difesa fiorentina, consentendo così ai Medicei – grazie a una serie di pick and go e a una grande prova difensiva – di portare il risultato sul 3-7 finale.

Toccherà dunque alla squadra di Firenze sfidare gli Argos Petrarca Rugby di Padova nella finale scudetto del Campionato Under 18.

I capitolini possono comunque confortarsi per l’ottima stagione disputata, che non può essere dimenticata solamente per una partita – seppure decisiva – andata male.

 

 

 

 
 
 

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