News Sport | Lo sport che salva la vita. Cosa è emerso nei quattro giorni del Festival della Cultura Paralimpica

da | 27 Nov 2018

ROMA – Dal 20 al 23 novembre si è svolto il Festival della Cultura Paralimpica nella stazione Tiburtina di Roma. Sono stati quattro giorni pieni di mostre, film, dibattiti e presentazioni di libri a cui hanno partecipato molti atleti paralimpici come – tra gli altri – Bebe Vio, Daniele Cassioli, Monica Contrafatto e Alex Zanardi. Gli atleti hanno emozionato il pubblico raccontando le loro storie e trasmettendo la passione per lo sport che li ha aiutati a superare le avversità della vita.

Il Festival è stato promosso dal Comitato Italiano Paralimpico allo scopo di “contagiare positivamente la cultura del Paese tramite lo sport“, come ha affermato il Presidente del CIP Luca Pancalli. Lo sport ha, effettivamente, un linguaggio univoco che insegna a superare gli ostacoli e che non ammette distinzioni di alcun tipo: unisce e avvicina le persone.

Ciò che è emerso nei quattro giorni del Festival è proprio l’importanza dello sport nella cultura per favorire l’integrazione sociale. Questo evento, impensabile fino a qualche anno fa, è stato un ulteriore passo avanti per far conoscere la realtà al fine di cambiare la percezione della disabilità.