Il 14 febbraio di 15 anni fa ci lasciava Marco Pantani

da | 14 Febbraio 2019

CICLISMO – 15 anni fa di un freddo 14 febbraio ci lasciava Marco Pantani, campione di ciclismo trovato senza vita in una stanza d’albergo a Rimini.

Tanto è passato da quel drammatico sabato sera, eppure il suo ricordo è più vivo che mai, soprattutto in chi, nel corso degli anni novanta, aveva trovato nel “Pirata” il Fausto Coppi della sua generazione.
Pantani è stato infatti l’ultimo ciclista a vincere nello stesso anno (1998) l’accoppiata Giro d’Italia e Tour de France – dove un italiano non saliva sul gradino più alto del podio dai tempi di Gimondi (1965).

Di quel Tour de France si ricorda ancora oggi la sua impresa alla quindicesima tappa: Pantani attacca sul colle del Galibier, sotto una pioggia incessante e a quasi 50 chilometri dall’arrivo, tagliando il traguardo su Les Deux Alpes in solitaria e con ben 9 minuti di vantaggio sull’avversario Jan Ullrich.

Sfortunata però la sua carriera, fortemente condizionata da gravi infortuni – come quello del 1995, per un incidente con un’automobile – e dalla sospensione per ematocrito alto (oltre il margine di tolleranza dell’1%) nel 1999 a Madonna di Campiglio.

Torna nel 2000, ma la condizione fisica e mentale non gli consentono più di rivaleggiare al meglio: in gara appare spento e poco brillante, soprattutto nelle salite – suo marchio di fabbrica.
Sullo sfondo, sempre più insistenti, si fanno invece avanti le vicende legate al doping e al processo per frode sportiva che ne minano profondamente il morale.

Quanto avviene in seguito è, purtroppo, storia nota: il giorno di San Valentino del 2004, dopo non essere riuscito più a rivitalizzare la sua carriera, Marco Pantani viene trovato morto in una stanza del residence “Le Rose” di Rimini, per un’overdose di cocaina.

A così tanto tempo dalla sua scomparsa, forte è il ricordo d’amore per questo grandissimo del ciclismo, così come il desiderio di immaginarlo alzarsi ancora sui pedali verso l’ennesima fuga e tagliare il traguardo con le braccia al cielo.