Virtus Roma
BASKET – La Virtus Roma perde ancora ma questa volta esce a testa alta e certa di averci provato fino alla fine.

CANTU’ – C’è sconfitta e sconfitta, e da una partita persa si può uscire col capo chino, storditi e abbattuti, come avvenuto nella precedente trasferta di Cremona, oppure, come avvenuto ieri pomeriggio al Pianella di Cantù, con l’orgoglio di una prestazione gagliarda, con la consapevolezza di poter competere a certi livelli, e il morale che ne esce addirittura sollevato: certo, brucia perdere di 1 punto (73-72) sul campo della seconda in campionato ed allungare a tre la striscia di sconfitte consecutive in campionato, proprio in quella che il General Manager Antonello Riva definisce “la nostra miglior partita della stagione”; ma è proprio la qualità della prestazione che, al di là della sconfitta (14a su 24 incontri), induce lo stesso Riva a ritenere l’obiettivo dei playoff non ancora del tutto fallito (“dura, ma ci proveremo”).

A guardare la classifica, a dire il vero, non viene da essere così ottimisti, in considerazione del tratto comune di tutta la stagione Virtus: l’assoluta incapacità di mantenere la continuità della prestazione su un arco superiore alle due/tre partite. In quest’ottica, la buona prestazione offerta ieri da entrambi i play (Gordic e Maestranzi) è forse l’aspetto più incoraggiante del match di ieri, perchè la capacità di una squadra di girare a dovere con continuità nasce non solo dalla qualità e dall’intensità degli allenamenti, ma anche dall’abilità dei propri cervelli in campo di leggere opportunamente la dinamica delle partite e di facilitare l’applicazione di quanto perfezionato in settimana.

E quando i play girano, ci si può permettere di rimanere in partita fino all’ultimo secondo anche rinunciando alle capacità offensive di Tucker (solo 7 pt per lui con 2/8 dal campo) e di un Datome che in settimana praticamente non si è allenato (2 pt e 0/6). Quanto a Dedovic (ieri super con 23 punti in 29 minuti), siamo convinti che la sua capacità di attaccare in penetrazione il canestro avversario possa diventare un aspetto tattico determinante per il rush finale in questo difficile campionato.